CREDITI PIÙ PESANTI E UN RUOLO PER LA LETTURA DELLE RIVISTE SCIENTIFICHE, COSÌ CAMBIA L’ECM

28 Dicembre 2018

Impulso al Dossier formativo, individuale o di gruppo; valorizzazione dell’autoformazione; 0,3 crediti in più all'ora per temi formativi d’interesse regionale o nazionale. Sono le principali novità sulla Formazione continua nel settore salute, emerse dai 2 giorni di meeting sulla "Formazione continua nel settore salute", organizzati a Roma da Commissione nazionale Formazione continua-Cnfc ed Agenas. Altra novità: due nuovi documenti, i Manuali su formazione continua del professionista sanitario e quello di accreditamento per gli eventi Ecm. Ma andiamo per gradi. Il 27 settembre la Commissione che si occupa di educazione continua in sanità/Ecm ha emanato una determina che estende al 2019 la possibilità di mettersi alla pari con gli obblighi del triennio precedente, riportando crediti conseguiti quest’anno sul fabbisogno del triennio precedente 2014-16, e porta i crediti conseguibili con l’autoformazione su riviste indicizzate dal 10 al 20% del fabbisogno 2017-19. Ora arriva la modifica dei criteri di assegnazione dei crediti, votata nella riunione del 25 ottobre e operativo per gli eventi validati dal 1° gennaio, che estende alla Formazione a distanza l’incremento di 0,3 crediti all'ora già previsto per le attività di formazione residenziale classica e sul campo (training individuale e gruppi di miglioramento). Quest’ultimo incremento è possibile se si verifica ciascuno dei criteri seguenti, cumulabili tra loro: evento entro 25 partecipanti; oppure fino a 50 con presenza di metodologie interattive e suddivisione in massimo 25 partecipanti per tutor/docente; oppure eventi su temi indicati da una regione e riconosciuti dalla Commissione nazionale Ecm o di interesse nazionale indicati dalla Commissione nazionale. Quanto all'autoformazione, essa includerà d’ora in poi la lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non preparati da provider accreditati Ecm e privi di test di valutazione. Rientrano le attività di lettura/studio di articoli su riviste come Jama, Nejm, Bmj, o di società scientifiche (anche di lettura di linee guida e raccomandazioni). 

Alcune professioni sanitarie hanno fatto rientrare ulteriori spunti formativi. Ad esempio, la Federazione degli Ordini dei farmacisti ricomprende nell’autoformazione foriera di crediti gli incontri organizzati da Ordine, Associazioni professionali, Società scientifiche, soggetti con esperienza in campo sanitario; e inserisce pure l’attività di volontariato in enti come l'Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione civile. I medici non faranno altrettanto: come spiega Roberto Stella, coordinatore Area strategica Formazione Fnomceo, intendono concentrarsi sulla promozione degli eventi di autoformazione. «Pochi colleghi l'hanno attivata; in nemmeno 500 hanno stampato il format dal sito Cogeaps, lo hanno compilato, firmato, scansionato e inviato con un documento d'identità. Ora si può valorizzare l'aggiornamento individuale svolto su riviste o in momenti non strutturati, partecipando a ricerche o scrivendo articoli scientifici, e che è semplice documentare le attività. Basta un'autocertificazione da registrare sul portale www.cogeaps.it o inviare l'autocertificazione agli Ordini, i quali trasmetteranno al Cogeaps i crediti». Prossima tappa, ha chiarito al Forum di Roma Marco Maccari, Segretario Cnfc, aiutare strutture e professionisti a programmare l’Ecm con il Dossier formativo e insegnare a misurare gli esiti della formazione ricevuta, perché si rifletta positivamente sul cittadino. Sui Manuali, reduci da una consultazione pubblica estiva e in vigore da gennaio, quello per accreditare gli eventi nelle regioni prive di manuale si applica dal 1° gennaio, nelle altre entro il 30 giugno, fatta salva la possibilità di adottare manuali regionali secondo le procedure dell'Accordo Stato-Regioni del 2017. 

 

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