GOVERNO LEGA-5 STELLE, IN SANITA’ PRIORITARI ABBATTIMENTO DELLE ATTESE E RISPARMI DA FARMACEUTICA

3 Luglio 2018

Tempi d’attesa bassi per tutti nella sanità pubblica, e ulteriori risparmi sui farmaci per finanziare i livelli essenziali di assistenza. Sono le due linee di condotta del neo-ministro della salute Giulia Grillo. Il dicastero del Governo Conte Lega-Movimento 5 stelle cercherà di abbattere le attese per visite ed esami specialistici in ospedali e ambulatori del Servizio sanitario nazionale; e cercherà di abbassare i costi dei farmaci di uso più comune, quelli a brevetto scaduto, aprendo alla possibilità per le Regioni di mettere a gara non più solo molecole a base dello stesso principio attivo, ma diverse molecole incluse nella stessa categoria terapeutica. Oggi, quando scade il brevetto di un farmaco altri produttori possono produrre quel principio e commercializzarlo a prezzi più bassi, che vengono presi a riferimento dal servizio sanitario; la differenza con gli altri farmaci a base di quel principio attivo, ove il paziente insistesse a volerli o il medico li prescrivesse, è a carico del cittadino stesso. Domani, secondo la delibera dell’Agenzia del farmaco numero 818, su cui Grillo evidentemente punta, verrebbero messi a gara non gli equivalenti di un principio attivo ma i principi attivi simili e i loro equivalenti, e ogni Regione potrebbe scegliere il generico del principio che costa meno all’interno di una mega-categoria di principi attivi (ad esempio, tutti gli Ace-Inibitori in campo ipertensivo o tutti gli inibitori di pompa protonica in campo antiulcera), limando ancor di più i suoi esborsi e ponendo sul paziente differenze di prezzo superiori rispetto al passato.

 

L’altra proposta arriva dal tavolo per il governo delle liste d’attesa: nelle Asl dove i pazienti attendono di più di quanto previsto dalle norme nazionali per un esame o una visita, sarà sospesa la libera professione dei sanitari. I medici saranno chiamati a svolgere il lavoro istituzionale finché non si rientrerà nei tempi previsti dal … e cioè 10 giorni d’attesa per una prestazione non procrastinabile e 30 giorni di media per un esame, 60 per una visita specialistica. Il Ministro Grillo ha chiesto alle Regioni quali sono i tempi d’attesa per prestazione, e in questi giorni le Regioni stanno elaborando i dati da consegnarle, struttura per struttura.

Per entrambe le misure si sono levate polemiche. Il Presidente della Federazione degli Ordini ha spiegato che mettere a gara principi attivi diversi, ancorché simili, porterà ulteriore iniquità: le regioni alle prese con i deficit ricorreranno ai farmaci meno cari, anche per pazienti già ben curati con farmaci di marca, e la certezza di una continuità di cura potranno garantirsela solo i più abbienti. Ha dichiarato Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale: Un clinico sceglie di sostituire una sostanza con un’altra perché sa di ottenere un effetto diverso su una persona diversa, opera invertendo il concetto classico di clinica consapevole che sfumature diverse possono essere rilevanti. Mettere tutto insieme è una semplificazione erronea che chi ha “tasca” corregge pagando la differenza tra farmaco originator ed equivalente, e chi non ce l’ha purtroppo non può sanare».

 

Quanto alle attese lunghe per visite ma anche interventi, i sindacati le attribuiscono al crollo nei numeri degli organici nel SSN: Rodolfo Vincenti della Fondazione Chirurgo e Cittadino afferma che mancano almeno 40-50 mila specialisti tra territorio e ospedale, il blocco del turnover non è colmato da nuovi ingressi. In questo quadro la libera professione c’entra poco, e dove c’è – come in Emilia Romagna – in realtà rende molto ai medici e ancora di più alle strutture. Al recente congresso Anaao Assomed a Roma, peraltro, il ministro Grillo ha spiegato ai medici ospedalieri che non importa la leva su cui agire –intramoenia o altro - quanto l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze insieme.

 

Fonti:

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/prontuario-farmaci-cricelli-simg-gare-tra-principi-attivi-diversi-non-rispettano-differenze-tra-individui/