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ADERENZA ALLE CURE E PREVENZIONE DELLE CRONICITÀ, SI MOLTIPLICANO I FONDI ALLE FARMACIE

November 30, 2017

L’Italia scommette sulle farmacie per sorvegliare non solo l’aderenza alle terapie ma la salute della popolazione a tutto tondo. Nuovi emendamenti alla Finanziaria 2018 rifinanziano i progetti di monitoraggio della compliance degli utenti delle farmacie italiane, con 6, 12 e 18 milioni contro uno solo dell’anno scorso destinati a una sperimentazione in nove regioni popolose. A dimostrare le potenzialità della farmacia territoriale, accanto ai progetti di monitoraggio della compliance dei pazienti asmatici realizzati in Piemonte e poi in Umbria e Puglia, oggi ci sono gli esiti del Dia-Day promosso dalle farmacie Federfarma tra 14 e 24 novembre scorso, che ha fatto una radiografia della popolazione italiana pre-diabetica indicando nella sorveglianza degli over 65 il target più urgente. A seguito del controllo gratuito della glicemia, su 146 mila soggetti controllati è stato riscontrato un 3% di valori di glicemia a digiuno superiore a 125 milligrammi per decilitro di sangue (o 200 mg/dl in poi in qualsiasi momento del giorno), molti i pazienti ignari. E soprattutto sono stati osservati anche 18 mila casi di pre-diabete. Ben il 13,37% della popolazione presenta quel grado di glicemia –da 100 a 125 mg/dl a digiuno– che richiede sorveglianza. Nello specifico, un 8,6% dei monitorati ha tra 100 e 110 mg/dl e un 4,69% presenta tra 110 e 125 mg/dl; il grosso dei soggetti a rischio (55,5%) ha più di 65 anni, un 23% è nella fascia 55-64 anni e un 12% nella fascia “giovane” 45-54 anni. Ma nella fascia 110-125 mg/dl a ridosso dei valori di malattia gli anziani balzano al 62% dei casi e resta quasi un 10% di over 45 in pre-diabete. Le farmacie hanno anche distribuito una scheda con piccoli accorgimenti: calare di peso, consumare meno sale, puntare su 5 porzioni settimanali di frutta e verdura e 4 di legumi, bere almeno un litro d’acqua al giorno, praticare attività fisica, limitare bibite dolci.
Tali sono le realizzazioni nelle farmacie degli ultimi due anni che nella Finanziaria approvata in questi giorni è passato in questi giorni un testo, presentato dai senatori Andrea Mandelli e Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente e vice-presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, che prevede non solo il prosieguo della sperimentazione delle attività di supporto all’aderenza alle terapie ma anche l’erogazione di altri servizi cognitivi previsti dalla legge 69/2009: assistenza domiciliare integrata a pazienti residenti, servizi di secondo livello, erogazione analisi di prima istanza, prenotazioni di esami, ritiro referti, prestazioni su prescrizione medica. Il ministero della Salute, d’intesa con quello dell’Economia e con Regioni, individueranno nel 2018 tre Regioni equamente distribuite tra Nord, Centro e Sud, altre tre nel 2019 e ancora tre nel 2020 da finanziare con 6 milioni di euro il primo anno, 12 nel secondo e 18 nel terzo per la remunerazione delle prestazioni. L’emendamento prevede in prospettiva l’estensione a tutto il paese del “modello”. «Con la legge 69/2009 si era riconosciuta la necessità di fornire alla farmacia gli strumenti necessari a esprimere tutte le sue potenzialità di presidio sanitario polifunzionale. Con la sperimentazione si riconosce la possibilità di remunerare il farmacista per l’attività di presa in carico del paziente», ha commentato d’Ambrosio Lettieri. «Si compie un percorso iniziato nel 2006 –afferma il Presidente Fofi Mandelli– reso possibile anche dal nostro impegno per dimostrare, con il massimo rigore scientifico, quanto vale il contributo del farmacista di comunità rispetto al processo di cura e alle pratiche di prevenzione, sia in termini di miglioramento della salute sia in termini di ottimizzazione della spesa sanitaria».

 

 

Fonte:

https://www.federfarma.it/Edicola/FiloDiretto/Filodiretto/dicembre2017/15-12-2017-10-19-45.aspx 

http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2017/12/18/leg.17.bol0933.data20171218.pdf 

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